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PENSIERI
"Non c’è deserto peggiore che una vita senza amici: l’amicizia moltiplica i beni e ripartisce i mali."
Baltasar Gracián
"Amico mio, accanto a te non ho nulla di cui scusarmi, nulla da cui difendermi, nulla da dimostrare: trovo la pace... Al di la' delle mie parole maldestre tu riesci a vedere in me semplicemente l'uomo."
Antoine de Saint-Exupery
chi sono
Adoro i gatti e il punto croce, i tramonti e le oche. E ultimamente mi sono scoperta a guardare il mondo con uno sguardo diverso. Ho imparato a vedere "lentamente" e a soffermarmi su quei particolari di cui, prima, non sospettavo neanche l'esistenza.
DA RICORDARE SEMPRE
Sto leggendo
Libri letti nel 2009
Barbara Garlaschelli - Sirena
Madeleine Wickham - La signora dei funerali
Stefania Bertola - Se mi lasci fa male
Nick Hornby - Tutto per una ragazza
Marie-Sabine Roger - Una testa selvatica
Funiciello R.,Heiken G., De Rita D., Parotto M.- I Sette Colli. Guida geologica a una Roma mai vista
Simona Sparaco - Lovebook
Alessandro Q. Ferrari - Facebook: domani smetto
Alessandro Baricco - Seta
Alessandro Baricco - Castelli di rabbia
Libri letti nel 2008
Paola Mastrocola - La gallina volante
Thomas Mann - La morte a Venezia
Paulo Coelho - L'Alchimista
Malba Tahan - L'uomo che sapeva contare
Sophie van der Stap - La ragazza dalle 9 parrucche
Wendy Markham - Time is mine
Lilian Jackson Braun - Il gatto che aveva sessanta vibrisse
Luca Laurenti - Ci fai o ci sei?
Caterina Cavina - Le ciccione lo fanno meglio
L.V. Arena (a cura di)- Haiku
J. Luminet - L'invenzione del Big Bang
S. Jansen-Nöllenburg - Quello che i gatti insegnano alle donne
L. Weisberger – Al diavolo piace dolce
C. Lissner – Lo strano mondo di Carrie Pilby
Albert Einstein – Il lato umano
Allison Rushby – Io odio San Valentino
Corrado Augias- Inchiesta su Gesù
Sophie Kinsella – Ti ricordi di me?
Stefano Benni – La grammatica di Dio
Furio Honsell – L'algoritmo del parcheggio
J.K. Rowling – Harry Potter e i doni della morte
Anne Kreamer – Io non mi tingo
Fabio Volo – Il giorno in più
Vamba – Il Giornalino di GianBurrasca
Silvio Muccino, Carla Vangelista – Parlami d'amore
Loredana Frescura – Elogio alla bruttezza
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martedì, 10 novembre 2009
C'è sempre la possibilità di vedere un po' di luce anche nel tunnel più lungo e buio che si possa immaginare. A volte basterebbe solo fare un passo avanti.
All'inizio di quest'anno di luce ne vedevo ben poca.
"Fra poco inizia un corso di fotografia, ti iscrivi?" e alle mie rimostranze: "Ormai ti ho iscritto io e devi venire per forza!" Non sapevo che queste parole mi avrebbero permesso di conoscere un mondo di appassionati di "scrittura con la luce" che non avrei pensato nemmeno di sfiorare. Ho imparato tante cose dagli amici soci del Fotoclub dei Castelli Romani (FCCR), non basta inquadrare e scattare (tanto fa tutto la macchinetta), è con il cuore che si scattano le foto (anche se la qualità dell'attrezzatura è fondamentale).
Sono finita, come Alice, in un paese incantato. Mai avrei pensato di avere il coraggio di vedere proiettate e commentate le mie immagini durante le riunioni settimanali del fotoclub, esposte ad un pubblico di persone in carne ed ossa (certo, sul web è tutta un'altra cosa), mai avrei pensato di fare una mostra con le mie foto. Queste sì che son soddisfazioni; chi mi conosce sa che ora sono una Anna diversa, sicuramente complessa da comprendere, perchè ammetto di non aprire facilmente il mio cuore (e perchè a volte ritengo, con presunzione, che molte persone non sappiano vedere al di là del proprio naso).
Poi...il mare, la nascita e il rafforzamento di un'amicizia, l'immancabile delusione sentimentale che fa cercare conforto (e maggiore struggimento) nell'ascolto di una canzone. E l'esorcizzare quella malinconia con l'idea della mostra. Siamo fotografe? E allora scattiamo e trasmettiamo agli altri ciò che proviamo!!!
E' stata una bellissima e formativa esperienza, anche con gli immancabili screzi di quando tre teste diverse, con diverse esperienze e diversi modi di vedere la vita, devono convergere verso un unico obiettivo.
E' stato bellissimo sentire i commenti dei visitatori, i loro dialoghi su quale foto fosse pienamente integrata nel contesto che volevamo darle e quale invece lo fosse di meno; sentire discutere una coppia su quale fosse la foto preferita di ciascuno; raccogliere le critiche (tutte costruttive).
Peccato che la pioggia che ci ha accompagnato sia sabato che domenica abbia spaventato molte persone (ma quelle a cui tenevamo sono venute quasi tutte, sfidando per noi le intemperie). Anche colui che non perde una mostra del fotoclub, la nostra bellissima e interessatissima (al buffet) mascotte e portafortuna Sean, non è voluto mancare. 
Probabilmente se quella persona non mi avesse dato una spinta, quel giorno di marzo, quando non volevo affacciarmi su un mondo sconosciuto e proprio per questo spaventoso, la luce sarebbe stata ancora molto fioca. Ti voglio bene, amica mia, lo sai (forse dici un po' troppe parolacce, ma ti voglio bene lo stesso ).
venerdì, 06 novembre 2009
domenica, 01 novembre 2009
Non si è mai soddisfatti e c'è sempre qualcosa, anche minimo, che si può migliorare. Arriveremo a sabato che ancora ci sarà da sistemare qualche particolare... 
In anteprima, dato che sono già state pubblicate altrove, tre immagini ed una sorta di introduzione-spiegazione della mostra.
  
La mostra è stata realizzata attraverso un progetto nato per gioco, durante un pomeriggio estivo, al ritorno dal mare... proprio quando sembra che le giornate non finiscano mai .. La radio passava le note della canzone I GIORNI DI UNA VITA di Michele Zarrillo mentre Maria Luisa, Anna e Elena, rapite da una nuvola di melanconia hanno deciso di descrivere le loro sensazioni con la complicità della luce.. il messaggio che hanno cercato di trasmettere a coloro che visiteranno la mostra è un messaggio che va ben oltre il significato del testo della canzone, e parla di profonda amicizia, di leggerezza, di solarità..quasi ad esorcizzare la solitudine dei pensieri.
La foto dei gabbiani è la pietra miliare del loro percorso e l'immagine che apre la mostra.
giovedì, 22 ottobre 2009
Ho finalmente terminato il SAL Celtic! Veramente è da un po' di tempo che è finito, ed è in attesa di una finitura adatta: un cuscino, un pannello... non so ancora. I colori della foto sono falsati dall'uso del flash, in realtà sono leggermente più scuri.
Le parole che accompagnano la pubblicazione dell'ultima tappa sul sito inkcircles.com sono molto belle, soprattutto inaspettate, e mi fa piacere tradurle per condividerle:
Grazie per aver ricamato insieme a noi. Spero abbiate gradito il "mystery", la compagnia, e forse perfino imparato una cosa o due nell'aver intrapreso il progetto. Questo schema è stato regalato ,senza prezzo o obbligo. Se vi siete divertite, vi chiedo di ripagare la gentilezza. Compiete, per favore tre (o più) atti casuali di gentilezza per aiutare a mantenere il bilancio karmico dell'Universo verso il bene :-)
... Qualcosa di semplice come mettere alcune lattine di zuppa nei box della banca del cibo o portare quei filati e tele inusati presso un centro anziani potrebbe rendere il giorno di qualcuno un po' più brillante.
Bello, vero?
Ho iniziato un altro SAL (che ricordo significa Stitching a Long, ricamare per un lungo periodo di tempo), questa volta da un sito francese, quello di Carole. Io ho scelto la versione in azzurro, mi piace di più. rispetto a quella tipica in verde e rosso. Sono alla quinta tappa e, strano a dirsi, sono quasi di pari passo con la pubblicazione delle parti dello schema!! Come già si intuisce, è un disegno natalizio. Ormai manca poco a dicembre...
Tutto questo sempre sotto la supervisione attenta di Erik...Che sguardo severo sembra avere in questa foto... In realtà aspettava la pappa e sicuramente si stava chiedendo perchè perdessi così tanto tempo con quell'oggetto nero non commestibile che continuavo a puntargli contro!


Per festeggiare il primo anno del suo blog, Laura ha organizzato un blog candy. Sul suo blog tutte le informazioni, la scadenza è il 30 ottobre, il premio qualcosa realizzato a mano, il giudice estrattore uno dei mici di Laura.
martedì, 13 ottobre 2009
Mi è stato fatto notare che ho parlato delle Marche, di Malta, ma non di Ardea... 
Ci ho passato tanti pomeriggi di fine luglio - metà agosto, al mare. Sì, non è un granchè, l'acqua non è pulitissima, non ho mai fatto il bagno (io che, se potessi, starei sempre a mollo), ma ci vogliono solo venti minuti da casa mia. E quello che conta, quello che poi rimane nel cuore più delle spiagge, "in" ,sono le mie compagne di sole. Non si va al mare per sfoggiare uno "ah, io sono stata lì" come se fosse il luogo più esclusivo del mondo, nè per una battuta di "caccia" (tra palestrati unti, uomini più narcisi delle donne, capelli al vento, tatuaggi inguardabili ed assurdi in bella mostra c'è ben poco da cacciare). Io mi sono arricchita della conoscenza di due persone speciali, a cui sono grata per essermi stata vicina in un periodo non facile della mia vita.
Grazie a questi pomeriggi al mare ed alle canzoni strappalacrime che ascoltavamo al ritorno è nata l'idea della mostra fotografica che faremo il mese prossimo. Ma questa è un'altra storia, ancora da raccontare... 
  Ci siamo divertite, è indubbio. Anche se "Ardea" è diventato un tormentone all'interno del nostro gruppo di amici e continuano a prenderci in giro 
mercoledì, 07 ottobre 2009
Ascolti una canzone che hai sempre sentito e che conosci bene (soprattutto perchè l'autore ti piace moltissimo) e all'improvviso ti viene in mente un volto. E così ti accorgi che quelle parole , per te, saranno sempre associate a quella persona, qualunque cosa accada.
Amo chi gioca con le parole, per questo mi piacciono Stefano Benni, Alessandro Baricco, Achille Campanile.
venerdì, 02 ottobre 2009
I tempi megalitici di Malta e Gozo (sette in totale) sono Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco dal 1992.
Durante la breve vacanza ne abbiamo visitati due nella parte meridionale dell'Isola di Malta, i templi di Hagar Qim e Mnajdra. La loro costruzione risale tra il 3.600 e il 3.200 a.C.
A causa della forte erosione degli agenti atmosferici sulla tenera roccia calcarea (principalmente calcare a globigerina) che costituisce i templi, dovuta anche al fatto che tali edifici sono situtati su un'altura di fronte al mare e con una vegetazione molto bassa, proprio quest'anno entrambi i siti sono stati ricoperti con un "tetto" in materiale tessile mediante una struttura portante di acciaio, lasciando aperto lo spazio ai lati.
Il tempio di Hagar Qim, e una veduta aerea
 
Fonte:WEB
e in lontananza quello di Mnajdra. 500 metri di passeggiata per raggiungerlo, sotto il sole cocente, in mezzo al niente!
  Veduta aerea - Fonte: WEB
Questo è l'effetto degli agenti atmosferici sulla roccia più tenera!
HAGAR QIM
L'ingresso
 Un altare finemente decorato
 Una lastra con disegni a spirale
 Una porta interna
 MNAJDRA
 Una porta interna   Questa struttura è rappresentata nelle monete maltesi da 1, 2 e 5 centesimi di Euro
 Ma le sorprese che questo luogo così affascinante offre non finiscono qui.
Questo è il panorama che si offre alla vista rivolgendo lo sguardoverso il mare:
sabato, 12 settembre 2009
Ovvero... le mie vacanze - seconda parte.
Ho trascorso l'ultima settimana di agosto a Malta con un'amica conosciuta da poco. Era il mio primo viaggio in aereo ed ero eccitatissima. Credo di avere avuto un sorriso ebete stampato in faccia per tutto il tragitto. E sono stata sempre con il naso schiacciato sul finestrino, anche quando sorvolavamo il mare e in teoria non ci sarebbe stato nulla da vedere. Nulla? E le nuvole viste dall'alto? Mi sentivo come Novecento del romanzo di Baricco quando voleva scendere dalla nave (su cui era vissuto per tuta la sua vita) per vedere il mare dalla terraferma, perchè la prospettiva sarebbe stata diversa.
Come riassumere una vacanza di una settimana documentata con più di 500 foto?
Vediamo se saprò essere brava e concisa.
GLI AUTOBUS
Malta ha la guida all'inglese, il che comprende anche il percorrere le rotatorie in senso orario. I primi giorni abbiamo rischiato anche con l'attraversamento delle strade, perchè controllavamo il sopraggiungere dei veicoli dalla parte sbagliata. 
L'isola si gira comodamente in autobus perchè tutte le maggiori località sono ben collegate (tranne la sera, poichè il servizio smette molto presto - poi restano alcuni autobus notturni da e per le località di maggior vita notturna - un paio in tutto). Non si può non rimanere stupiti di fronte alla flotta di autobus maltesi e non si può andare a Malta senza fare almeno un viaggio in autobus, perchè è davvero un'avventura fuori dal tempo. Sono tutti diversi uno dall'altro, alcuni tipicamente anni '50, dagli interni spartani e dai sedili poco imbottiti, sembrano comprati delle aste fallimentari (persino antiquarie) o recuperati da chissà dove (mi fanno pensare a quei venditori di abiti usati che acquistano all'ingrosso, un tanto a chilo). Le carrozzerie sono lucidissime e dipinte di un vistoso giallo con banda arancione.
Viaggiano tutti con le portiere aperte, i mezzi che le hanno, perchè molti le hanno perse chissà dove e chissà quando. Me li immagino, i dipendenti dell'ATP (l'azienda di trasporto pubblico) che divellono le portiere . Gli autisti fanno il biglietto direttamente alla salita, i prezzi vanno da 47 centesimi ad 1 euro e 16 a seconda del tragitto. Specifico i prezzi, perchè per via di questi centesimi spesso i biglietti vengono arrotondati in eccesso e spesso i conducenti fanno la cresta sul resto. Solo il primo giorno ci siamo cascate, poi ho cominciato a girare con il mio bel portamonete rosso pieno di centesimi.
Gli autisti parlano quasi tutti inglese, talvolta con incomprensibile accento maltese (che è un misto tra inglese, arabo e italiano). Molto spesso, quando urlano il nome della fermata, cominciano i dubbi, perchè ti chiedi se è la tua fermata pronunciata con accento assurdo o un'altra località, magari distante chilometri di strada assolata dalla tua destinazione. E se non sei pronto a scendere, l'uomo al volante si spazientisce e magari riparte un microsecondo dopo che hai sceso l'ultimo gradino.
  In questi due autobus la chiamata veniva prenotata tirando la cordicella che ho indicato con le frecce, ci ho messo un po' per capire.
 CABINA TELEFONICA E BUCA DELLE LETTERE
In tipico rosso inglese (notare che anche la cabina è priva di porte )
LE IMBARCAZIONI
Un giorno della nostra settimana di vacanza abbiamo fatto una gita in barca. Si trattava di un caicco, una barca bialbero di origine turca, che con il tempo si è trasformata da barca da pesca a barca da crociera.
Nata come barca a vela, attualmente è a motore e i due alberi sono spogli.
Comunque non solo gli autobus sono colorati a Malta. Molto caratteristiche sono le barche dei pescatori, chiamate luzzu, dipinte con colori sgargianti.
Queste sono state fotografate quasi tutte a Marsaxlokk, il principale villaggio di pescatori.
  Sulla prua di ogni Luzzu vengono dipinti due occhi, chiamati occhi di Osiride o di Horus, sonoportafortuna che guardano lontano e scrutano il mare, tenendo lontani i pericoli.
 
GLI EDIFICI
Purtroppo con così pochi giorni a disposizione abbiamo dovuto fare una scelta: mare o visite culturali alle varie città. Siamo scese ad un compromesso, visitando un sito archeologico, il villaggio dei pescatori di Marsaxlokk e la Valletta. Ma altre cose sarebbero state da vedere, città ed edifici di cui ho letto avidamente sulle guide di Malta e Gozo.
MELLIEHA - RED TOWER
A nord dell'isola, domina la spiaggia sabbiosa di Mellieha Bay.
La Torre prende il nome dal colore delle sue pareti esterne e fu costruita nel 1649 dai Cavalieri di Malta per come torre di avvistamento e difensiva settentrionale.

MELLIEHA - CHIESA
Si tratta di una chiesa neobarocca del 18 secolo dalla caratteristica cupola rossa
LA VALLETTA - Co-cattedrale di San Giovanni, ultimata nel 1577. Ospita all'interno un quadro del Caravaggio, La Decollazione di Giovanni Battista.
LA VALLETTA - Chiesa di Santa Caterina d'Italia, costruita nel 1580

LA VALLETTA - Balconi
Tipici balconi coperti di netta influenza araba, visibili in tutta Malta.
LA VALLETTA - Veduta dal mare
PANORAMA DA VALLETTA - Si vedono le città di Vittoriosa e Senglea, situate su lunghe penisole proprio di fronte a Valletta
Per il momento basta così. Nel prossimo post pubblicherò le foto del mare.
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